IO NON HO PAURA DEI MIEI AMICI ARABI انا لا اخاف من اصدقاءي العرب

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Io non ho paura dei miei amici e delle mie amiche arabi.

Io non ho paura dell’Islam. Lo sapevate che la radice della parola araba ISLAM è la stessa della parola PACE e della parola SANO/INTEGRO/SALVATO?

In quest’epoca in cui la cultura la fanno le televisioni che detengono il potere totale sull’opinione pubblica (quante volte abbiamo sentito dire: “è vero l’hanno detto in televisione!”), in quest’epoca di giornalismo corrotto e asservito a poteri occulti, ci stiamo dimenticando la nostra umanità

L’Italia ha ormai dimenticato le proprie radici cristiane e le parole di Cristo “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più importante di questo » (Mc 12,29-31).

In un momento di vuoto culturale nascono realtà orrende come Isis e Boko Haram, così come nacque il Ku Klux Klan bianco cristiano americano che giustiziava in neri senza pietà. Così come stanno sorgendo movimenti neo nazisti che se non arginati arriveranno a compiere lo stesso tipo di atrocità così come fu nella Germania di meno di un secolo fa.

Non lasciamoci spaventare. Gli arabi non sono il male. Il male sta lavorando per creare uno scontro di culture. Noi  non conosciamo gli arabi, non conosciamo l’Islam. Ammettiamolo, la loro calligrafia così diversa fa paura.. la loro lingua con quelle consonanti per noi impronunciabili pare dire cose terribili. MA NON E’ COSi’.  Questo è il frutto del lavaggio del cervello a cui ci hanno sottoposti per creare l’odio. Perché il “Divide et impera” dei romani è sempre stata la politica vincente sulle masse. Il vero scontro di civiltà NON è occidente contro mondo arabo, non è giudaico-cristiani contro musulmani. In realtà la vera antitesi è quella della gente comune contro i burattinai malefici che la controllano. Quando capiremo questo, e solo allora, potremo vivere in pace. Non cadiamo ancora una volta nel tranello della caccia alle streghe, le streghe vere ci stanno guardando divertite. L’unico modo per sconfiggere il male che ci assale è l’Amore. E allora usciamo e conosciamoli questi arabi, mangiamo con loro, scambiamoci consigli sull’educazione dei figli, su come smacchiare la tovaglia. CONOSCIAMOCI. Ne resterete piacevolmente e felicemente sorpresi.

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La mia Africa

 

Jules settembre 14

Ciao io sono Jules ho 9 anni e sono nato in Togo, in Africa.

L’Africa è un continente ricchissimo, ci sono giacimenti d’oro, di diamanti, uranio, petrolio e anche di coltan, un materiale che serve a costruire i telefonini, le playstation e il nintendo.

In Africa ci sono enormi piantagioni di cacao, di caffè e di frutta insomma la mia terra è ricchissima.

Ma le ricchezze dell’Africa non sono degli africani da centinaia di anni.

Un giorno tanto tempo fa arrivarono degli uomini dall’Europa e cominciarono a comandare a casa nostra, a uccidere e rapire le persone per farle lavorare nei campi di cotone in America, per fare da servi nelle loro case. E nella nostra bella Africa hanno costruito le loro città e hanno cominciato a rubare le ricchezze che offriva la terra, hanno imposto ai miei antenati la loro lingua, in Togo è il francese.  Questo lo chiamiamo colonialismo.

Oggi non siamo piu’ colonie di paesi europei ma a casa nostra comandano società internazionali che continuano a portare via la ricchezza. A noi africani resta la miseria, la malattia e la guerra.

I miei genitori sono morti perché da noi basta una malattia per portarti via. Forse in Italia non sarebbero morti, Io però sono rimasto solo. Ci sono tanti bambini come me ma noi siamo stati fortunati perché delle persone hanno costruito una bella casa per noi e si occupano della nostra salute, ci procurano cibo in abbondanza, medicine ma soprattutto ci aiutano a studiare. Io voglio studiare perché so bene che chi studia costruisce il suo futuro e quello della suo popolo. Io voglio studiare perché un giorno nel mio paese la gente non soffra la fame e le malattie. Potrei diventare un medico oppure un ingegnere o studiare sistemi per coltivare i campi e per fare arrivare l’elettricità in tutte le case.. perché sapete.. da noi non tutti hanno l’elettricità e quando fa buio si smette di fare i compiti..